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Economia

Evoluzione dell’automobile: da simbolo a comodity

Automobile… che viaggio! Era il lontano 1770 quando i primi modelli di motore iniziavano ad essere pensati e costruiti. Il primo motore a vapore fu progettato nel 1769: si mosse per una decina di minuti, arrivando ad una velocità massima di 10 km/h. Vediamo insieme come si è sviluppato il concetto dell’automobile dagli inizi fino ai più recenti sviluppi.

Ottocento, gas, benzina ed elettricità

A inizio Ottocento, continuano gli esperimenti con i motori a vapore, ma molti ingegneri ed inventori muovono i primi passi verso motori a combustione interna. Questo portò già nel 1828 ad un collegamento tra le città di Londra e Bath tramite autobus a vapore.

Tutte le auto di questo periodo replicano la forma di una carrozza, anche se continuava la ricerca di forme più aereodinamiche. La velocità media arriva a 50-60 km/h: per arrivare ai 100, si dovrà aspettare il 1899 con La Jamais Contente. Particolarità di quest’auto? Era elettrica: il motore elettrico infatti fu uno dei primi ad essere realizzato, anche se perderà la sua battaglia contro la benzina.

Novecento, la rivoluzione è arrivata

E’ infatti durante i primi anni del Novecento che l’automobile si stabilizza sul modello a benzina. Dal 1908 tuttavia, la Ford Modello T prese pieno possesso del mercato automobilistico, grazie ad una produzione cospicua data anche dalle nuove politiche industriali adottate da Henry Ford.

Inizia qui la trasformazione dell’automobile da mezzo di trasporto a status symbol: all’epoca, l’automobile era ancora un qualcosa di speciale, un lusso che solo i più ricchi potevano permettersi. Sarà con il secondo dopoguerra che le automobili diventeranno un bene di consumo, grazie ad una produzione di massa, diffondendosi anche nel ceto medio e comportano un miglioramento dello stile di vita generale.

Duemila: inversione di rotta

Con il nuovo millenio, la situazione inizia lentamente a cambiare. Un po’ per la crisi economica mondiale, un po’ per la sovrapproduzione di automobili, le persone non vedono più l’auto come uno status symbol da esibire. O almeno, non tutti. Iniziano infatti a diffondersi aziende di noleggio auto, applicazioni per il car sharing ed altri mezzi per limitare il numero di auto in circolazione, risparmiare e ridurre il nostro impatto sull’ambiente.

Tornano sulla cresta dell’onda le automobili elettriche, inventate nel lontano 1800 e poi abbandonate a favore di motori dalle prestazioni migliori. L’evoluzione tuttavia è continuata, e ad oggi queste risorse rappresentano il modo migliore per ridurre l’inquinamento – ambientale ed acustico. E molte case automobilistiche si stanno dando da fare per cambiare strategia a fronte di questa nuova considerazione del fenomeno auto.

 

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